Jude Buffum, Ugly Little Spud.
(via)
“Scene d’amour” from Hitchcock’s “Vertigo”.
Una cosa strepitosa.
Rabbit, Run Wrake, UK, 2005.
Illustrazioni originali: Geoffrey Higham
Grazie a Gaia per avermelo fatto scoprire.

Josh Cooley - che ha lavorato per la Pixar in Cars, Ratatouille, Up, George & AJ (il corto di UP ma quello meno famoso - ha ridisegnato e raccolto alcune scene del cinema nel libro “Lil’ Inappropriate Golden Book”, Movies R Fun. Mi ha fatto venire voglia di riguardarli, quei film.
Ecco cosa si può trovare al suo interno:




Per il suo blog, andare: qui.
Oktapodi
Regia (e simili): Julien Bocabeille, François-Xavier Chanioux, Olivier Delabarre, Thierry Marchand, Quentin Marmier y Emud Mokhberi (Gobelins l’école de l’image)
Musica: Kenny Wood
Candidato oscar 2009. Non l’ha vinto, ma poco importa.
Avevo già anticipato che a Milano avrebbe debuttato in prima mondiale questa mostra curata da Rainer Crone (uno dei massimi esperti di Kubrick che ha rintracciato in questi anni tutti i negativi originali) e realizzata dal comune di Milano con Giunti Arte, in collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City di New York.
Ancora però non c’ero andata.
Le fotografie sono bellissime e avere la possibilità di vedere molti dei lavori di un Kubrick neanche ventenne per la rivista Look, vale il prezzo del biglietto e vale anche una gita fuori porta a Milano.
Ma la delusione c’è stata. Non so bene a chi attribuire la colpa e su chi scaraventare tutta la mia ira ma tra allestimento, luci e posizione sbagliata di alcune fotografie, caoticità espositiva immotivata e testi a dir poco poveri, mi è sembrato che a prendere sul serio e rendere giustizia al lavoro di Kubrick siano stati in pochi.
Per poi essere puntigliosi, le lettere dei testi non dovrebbero staccarsi dal muro ma rimanere perfettamente adese ad esso, i vetri che proteggono le fotografie dovrebbero essere puliti e non opacizzati dallo sporco, la tela bianca intorno alla fotografia dovrebbe rimanere bianca e non avere un alone nero intorno chiaramente attribuibile alle ditate di chi lo ha montato.
Qui chiudo la polemica e confermo che nonostante tutto, avere la possibilità di vedere queste fotografie è stato più che sufficiente. Ma se fossi Stanley Kubrick che va a vedere la sua mostra, due parole agli organizzatori le sarei andata a dire.
Eccone alcune, giusto per far venire un po’ di voglia:




16 aprile - 4 luglio 2010, Palazzo della Ragione, Milano
Oggi apro Il Post e come video in primo piano trovo questo:
Werner Herzog -il regista- che legge “Where’s Waldo?”
Ho pensato si trattasse di un episodio isolato, invece no.
Herzog si è divertito a narrare altri racconti per bambini come:
Madeline
Curious George
Mike Culligan & His Steam Shovel
E chissà che non ne spuntino fuori altri.
N.B: voci di corridoio mi dicono che quello che sentite potrebbe essere qualcun altro e non Herzog. A me piace pensare che sia lui.
What’s My Line? (Alfred Hitchcock)

Airplane! (L’aereo più pazzo del mondo), Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker, 1980
N.B: Jerry Zucker, dieci anni dopo, girerà Ghost (si esatto, vaso di creta e Patrick Swayze).
“Un lungometraggio d’animazione non Pixar e non DreamWorks che promette bene.”
(via Giavasan » Despicable Me – Trailer)
Per saperne un pò di più: qui.