Le luminou dans le noir, on peut le voir. Luminou Comercial.
Da guardare tutti, non solo questo.
Le luminou dans le noir, on peut le voir. Luminou Comercial.
Da guardare tutti, non solo questo.
Thursday, Matthias Hoegg
(via)

L’immagine qui non è che ha bisogno di molte spiegazioni.
Posso solo aggiungere che:
Per chi proprio vuole sapere tutto: qui
“Lo studio di animazione Nathan Love, in collaborazione con NBC Artworks, ha creato un logo animato per la NBC (National Broadcasting Company). Il video gioca con lo storico simbolo dell’emittente americana, il pavone.
Ispiratisi al video promozionale ideato da John Kricfalusi nel 1993, i creativi di Nathan Love hanno rivisitato il logo originale. Inizialmente scelto per promuovere le trasmissioni a colori, il disegno del pavone è simbolo di NBC da più di cinquant’anni.” (via Il Post)
P.S: Guardare anche il video promozionale di John Kricfalusi che il link c’è apposta.
Welcome to Metaweb.
Grazie a Jacopo


Non ci sono mai andata e non lo conoscevo, quindi forse è uno dei più importanti eventi legati all’arte contemporanea ed io non lo sapevo. Sta di fatto che ieri me ne hanno parlato e lo segnalo, che a me questa cosa di fare i festival piace.
Per il programma: qui.
Il MoMA e Chronicle Books si sono posti come obiettivo quello di avvicinare i bambini all’arte e al design. Il modo più semplice ed efficace per farlo era attraverso la costruzione di una casa. Questa:



Con ovviamente i relativi abitanti. Loro:

Che hanno diritto a cambiarsi i vestiti:

e anche la pettinatura:

Con un risultato finale che è -più o meno- questo:

N.B: la Modern Family -come si intravvede nell’ultima immagine- comprende anche un gatto, altri tipi di animali domestici e diversi accessori. Non si fanno mica mancare niente.
Per comprare tutto questo ed altro ancora, basta rivolgersi al MoMA Store: qui.
Mentre Lev Yilmaz parla, i suoi personaggi prendono vita disegnati da una mano invisibile (no, non quella di Adam Smith).
No musica, no dialoghi complessi, no animazione: questo non appesantisce la narrazione che rimane divertente e scorrevole.
Da questi video è nata nel 2003 una raccolta DVD e nel 2009 un libro.
Qui tre episodi di Tales Of Mere Existence:
Saturdays
Subtext
How To Break Up
Per vederne altri o saperne di più sul lavoro di Lev Yilmaz: qui.
Oggi apro Il Post e come video in primo piano trovo questo:
Werner Herzog -il regista- che legge “Where’s Waldo?”
Ho pensato si trattasse di un episodio isolato, invece no.
Herzog si è divertito a narrare altri racconti per bambini come:
Madeline
Curious George
Mike Culligan & His Steam Shovel
E chissà che non ne spuntino fuori altri.
N.B: voci di corridoio mi dicono che quello che sentite potrebbe essere qualcun altro e non Herzog. A me piace pensare che sia lui.
Il Post intervista Makkox e lo fa nel modo migliore, attraverso i disegni.
Com’è nato il Canemucco?

Qual è la situazione del fumetto in Italia?

Ma le colpe di chi sono?

E il Canemucco? Dove vuole andare?

Un messaggio ai lettori?

“Canemucco sarà (anzi, è) un albo stampato — e si sa che di questi tempi per stampare serve coraggio — di un centinaio di pagine, a colori, mensile. Due terzi delle pagine saranno una storia di Makkox, il resto contributi in libertà di “webguests” tra cui Antonio Sofi (co-creatore della rivista), Alessandro Bonino e Laura Scarpa. Grande poco meno di un Dylan Dog, il Canemucco è strutturato in “stagioni”, come le serie tv. La prima durerà sei numeri e andrà da maggio ad ottobre.”
Per leggere tutto l’articolo: qui.

E’ online da adesso, qui.