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fotografia


01:10 pm, canapiglia
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Free as a bird, Kirill Kuletski

Free as a bird, Kirill Kuletski


02:22 pm, canapiglia
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06:23 pm, canapiglia
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Qui.

Qui.


08:23 pm, canapiglia
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Anna Krachey

Anna Krachey


01:46 pm, canapiglia
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Un Regard Oblique, Robert Doisneau, 1948

Un Regard Oblique, Robert Doisneau, 1948


12:13 pm, canapiglia
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12:10 pm, canapiglia
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Randy P. Martin
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Randy P. Martin

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04:00 pm, canapiglia
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11:32 am, canapiglia
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Found Object, Home Museum
Gergely László and Katarina Šević

Found Object, Home Museum

Gergely László and Katarina Šević


08:08 am, canapiglia
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La collana di perle, Benedetta Bonichi
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La collana di perle, Benedetta Bonichi

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12:44 am, canapiglia
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Yosigo

Consiglio: andare a vederele tutte, una per una.

Qui oppure qui.

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09:58 pm, canapiglia
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Spaceball, Matthias Heiderich

Spaceball, Matthias Heiderich


10:57 pm, canapiglia
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Alex MacLean

Alex MacLean


12:58 pm, canapiglia
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Stanley Kubrick. Fotografo 1945-1950

Avevo già anticipato che a Milano avrebbe debuttato in prima mondiale questa mostra curata da Rainer Crone (uno dei massimi esperti di Kubrick che ha rintracciato in questi anni tutti i negativi originali) e realizzata dal comune di Milano con Giunti Arte, in collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City di New York.

Ancora però non c’ero andata.

Le fotografie sono bellissime e avere la possibilità di vedere molti dei lavori di un Kubrick neanche ventenne per la rivista Look, vale il prezzo del biglietto e vale anche una gita fuori porta a Milano.

Ma la delusione c’è stata. Non so bene a chi attribuire la colpa e su chi scaraventare tutta la mia ira ma tra allestimento, luci e posizione sbagliata di alcune fotografie, caoticità espositiva immotivata e testi a dir poco poveri, mi è sembrato che a prendere sul serio e rendere giustizia al lavoro di Kubrick siano stati in pochi.

Per poi essere puntigliosi, le lettere dei testi non dovrebbero staccarsi dal muro ma rimanere perfettamente adese ad esso, i vetri che proteggono le fotografie dovrebbero essere puliti e non opacizzati dallo sporco, la tela bianca intorno alla fotografia dovrebbe rimanere bianca e non avere un alone nero intorno chiaramente attribuibile alle ditate di chi lo ha montato.

Qui chiudo la polemica e confermo che nonostante tutto, avere la possibilità di vedere queste fotografie è stato più che sufficiente. Ma se fossi Stanley Kubrick che va a vedere la sua mostra, due parole agli organizzatori le sarei andata a dire. 

Eccone alcune, giusto per far venire un po’ di voglia:


16 aprile - 4 luglio 2010, Palazzo della Ragione, Milano


12:40 pm, canapiglia
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